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Bajardo cosa vedere: la guida completa al borgo panoramico

27 settembre 2026
Bajardo cosa vedere: la guida completa al borgo panoramico

A Bajardo conviene vedere subito le rovine della Chiesa di San Nicolò, la Pinacoteca civica "Ugo Manos", i belvedere sul crinale e, per chi ha tempo, la salita al Monte Ceppo. Il borgo custodisce anche l'Oratorio di San Salvatore con il suo polittico cinquecentesco. Prima di partire, conviene però verificare aperture ed eventuali visite su appuntamento contattando il Comune o la Pro Loco, perché molte attrazioni seguono orari stagionali.


In breve:

  • Le rovine della Chiesa Vecchia di San Nicolò del 1887 sono uno scenario suggestivo e uno dei punti più fotografati del borgo, rimanendo volutamente non ricostruite.
  • La pinacoteca "Ugo Manos", riaperta nel 2026, ospita una piccola ma curata collezione d'arte e si trova nel centro civico di Bajardo.
  • La salita al Monte Ceppo offre panorami a 360 gradi sulle Alpi Marittime e sul mare, con il percorso ideale tra marzo e ottobre grazie alla buona visibilità e temperature miti.
  • Bajardo rappresenta una gita di mezza giornata facilmente gestibile da Sanremo, ideale per chi cerca un'escursione nel verde con ricche testimonianze storiche e culturali.

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Indice

Attrazioni principali di Bajardo: cosa vedere nel borgo

Bajardo si visita a piedi in poche ore, ma ogni angolo del centro storico racconta un pezzo diverso della sua storia. Ecco le tappe che meritano davvero una sosta.

1. Rovine della Chiesa Vecchia di San Nicolò. Nella parte alta del paese, dove il crinale si affaccia sulla valle, restano le rovine della vecchia parrocchiale di San Nicolò, crollata durante il terremoto del 1887 documentato da LigurianLife. Oggi il sito è uno scenario spoglio e suggestivo, fotografato spesso al tramonto, e resta uno dei punti più fotografati del borgo.

Rovine in pietra della Vecchia Chiesa

2. Nuova chiesa parrocchiale di San Nicolò. Ricostruita dopo il sisma, ha preso il posto della vecchia parrocchiale nella vita religiosa del paese. All'interno conserva arredi e opere trasferite dalla chiesa distrutta, ed è ancora oggi il punto di riferimento delle celebrazioni locali.

3. Pinacoteca Civica "Ugo Manos". Ospitata nel palazzo comunale, come indica il Comune di Bajardo nella sua pagina sui luoghi da visitare, la pinacoteca è stata fondata nel 1971 e nel 2026 ha vissuto un rilancio importante, con una nuova mostra e la presentazione di un catalogo raccontata da Sanremonews. Chi ama l'arte troverà qui una collezione piccola ma curata, tornata protagonista della vita culturale del borgo.

4. Oratorio di San Salvatore. Custodisce il polittico Trasfigurazione, realizzato nel 1552 da Emanuele Macario, una delle opere pittoriche più importanti dell'entroterra imperiese. È un'opera che vale la deviazione anche per chi non è un appassionato d'arte sacra, semplicemente per la qualità dei colori e dei dettagli ancora leggibili dopo quasi cinque secoli.

Dettaglio del polittico nell'oratorio

5. Chiesa di San Gregorio e centro storico. Vicino alla piazza principale, la chiesa di San Gregorio completa il quadro religioso del borgo. Attorno, vicoli in pietra, archi e il palazzo comunale compongono un centro storico compatto, perfetto da girare senza fretta in circa un'ora.

6. Belvedere panoramici. Il crinale su cui sorge Bajardo regala scorci aperti sulle Alpi Marittime da un lato e sul mare dall'altro nelle giornate limpide. I punti migliori si trovano vicino alle rovine della Chiesa Vecchia e lungo il perimetro del paese, verso l'uscita in direzione del Passo Ghimbegna.

Un consiglio: porta con te la macchina fotografica nel tardo pomeriggio: la luce radente valorizza sia le rovine della Chiesa Vecchia sia i profili delle Alpi Marittime, rendendo lo scatto molto più interessante rispetto alle ore centrali della giornata.

Escursioni e natura: la salita al Monte Ceppo

Chi cerca attrazioni a Bajardo che vadano oltre il centro storico trova nel Monte Ceppo la meta escursionistica più naturale, come suggeriscono gli approfondimenti su itinerari e territorio attorno ai golf club. La cima raggiunge 1.627 metri di quota, secondo la scheda tecnica di Alpmed, e offre un panorama a 360 gradi che spazia dalle Alpi Marittime al Mar Ligure.

Il percorso più seguito parte nei pressi del quadrivio di Passo Ghimbegna: un tracciato ben segnalato con segnavia gialli, come descrive la guida di Gulliver all'itinerario da Bajardo, percorribile in circa 3 ore di salita per un escursionista con passo medio. Alcune informazioni utili prima di partire:

  • Il tracciato ammette varianti ad anello, con collegamenti verso Colla Serro, San Bernardino e la Gola del Merlo per chi vuole allungare la camminata.
  • Lungo il cammino si incontrano punti di sosta come la Chiesetta di San Bernardino e la Fonte Beula, utili per una pausa a metà percorso.
  • L'area rientra in una zona di interesse ambientale (SIC/ZPS), quindi conviene restare sui sentieri segnalati e non raccogliere piante o disturbare la fauna.
  • Scarponi da trekking, acqua abbondante e un abbigliamento a strati sono l'equipaggiamento minimo, perché in quota le temperature scendono rapidamente anche in stagioni miti.
  • La primavera e l'inizio dell'autunno restano i periodi migliori: meno caldo in salita e visibilità più nitida in cima.

Chi non ha tempo per l'intera ascesa può comunque godersi i primi tratti del sentiero, che offrono già vedute ampie sulla valle senza richiedere l'intera giornata.

Storia di Bajardo: dal terremoto del 1887 alla Festa della Barca

Bajardo ha origini medievali legate al controllo del territorio dell'entroterra ligure, con una struttura urbana che seguiva ancora funzioni difensive quando il borgo prosperava lungo le vie di collegamento tra costa e Piemonte. La svolta drammatica arriva il 23 febbraio 1887, quando un forte terremoto colpisce l'intero ponente ligure e distrugge la parte alta del paese, incluso il nucleo antico attorno alla vecchia parrocchiale di San Nicolò.

Da quel disastro nascono le rovine che oggi sono uno dei simboli del borgo, mentre la ricostruzione sposta il baricentro abitativo verso la nuova chiesa parrocchiale. Alcuni punti chiave da conoscere:

  • Il terremoto del 1887 resta l'evento che ha plasmato l'aspetto attuale del centro storico.
  • Le rovine della Chiesa Vecchia sono rimaste volutamente non ricostruite, diventando un monumento alla memoria.
  • La Festa della Barca, celebrata a Pentecoste, prevede il taglio e l'innalzamento di un pino in piazza seguito da una ballata tradizionale legata a vicende storiche locali.
  • Le date della festa variano ogni anno secondo il calendario liturgico, quindi vale la pena controllare gli aggiornamenti diffusi dal Comune o dalla Pro Loco prima di organizzare la visita.

Informazioni pratiche per visitare Bajardo

Bajardo si trova a un'altitudine indicativa di circa 910 metri, come riporta il Comune di Bajardo, un dato che spiega il clima più fresco rispetto alla costa anche in piena estate. Ecco cosa sapere prima di partire.

  1. Come arrivare. Il borgo si raggiunge in auto da Sanremo seguendo le strade dell'entroterra verso Apricale e Castelvittorio, oppure passando dal Passo Ghimbegna per chi arriva già dai sentieri montani.
  2. Parcheggi. All'ingresso del paese ci sono aree di sosta gratuite, comode per chi vuole girare il centro storico a piedi senza spostare l'auto più volte.
  3. Tempo di visita. Bastano circa due ore per il centro storico e le chiese; una giornata intera se si aggiunge l'escursione al Monte Ceppo.
  4. Verifica orari. Pinacoteca, oratori e attività culturali seguono aperture stagionali o su appuntamento: conviene contattare il Comune o la Pro Loco prima di salire, soprattutto fuori stagione estiva.

Itinerari consigliati: mezza giornata o giornata intera a Bajardo

La scelta dell'itinerario dipende soprattutto da quanto tempo hai a disposizione e da quanto vuoi camminare.

  1. Mezza giornata (circa 3 ore): parti dalle rovine della Chiesa Vecchia, scendi verso la nuova chiesa parrocchiale e l'Oratorio di San Salvatore per vedere il polittico, chiudi il giro alla Pinacoteca "Ugo Manos" se aperta, e finisci al belvedere principale per le foto.
  2. Giornata intera: aggiungi la salita al Monte Ceppo partendo da Passo Ghimbegna, tornando per l'anello verso Colla Serro se hai gambe e tempo per una variante più lunga.
  3. Pranzo e alternative: porta un pranzo al sacco da consumare lungo il sentiero verso il Ceppo, oppure fermati in paese prima di partire; in caso di maltempo, il centro storico e la pinacoteca restano comunque visitabili.

Perché Bajardo è la gita ideale partendo da Sanremo

Chi soggiorna sulla costa e cerca una pausa dal caldo e dalla folla trova nell'entroterra di Bajardo un cambio di ritmo netto. La distanza da Sanremo rende il borgo una gita di mezza giornata gestibile senza stress logistico, perfetta da abbinare ad altre mete simili raccontate nella guida su Perinaldo o nella raccolta di gite giornaliere da Sanremo.

— Riccardo

Dove soggiornare a Sanremo per visitare Bajardo e l'entroterra

Alberghi-a-sanremo offre una possibilità di prenotazione diretta per chi organizza una gita a Bajardo partendo dalla costa, con strutture situate in posizione centrale vicino al Teatro Ariston e al mare.

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Le sistemazioni dispongono di servizi utili come Wi-Fi e aria condizionata, ideali dopo una giornata di camminate verso il Monte Ceppo o tra le rovine di San Nicolò. La posizione centrale a Sanremo consente di organizzare escursioni nell'entroterra e rientrare in serata per usufruire delle offerte gastronomiche locali. Se stai già valutando cosa vedere a Sanremo prima o dopo la gita a Bajardo, la guida su Sanremo tra centro storico e Riviera completa il quadro. Per verificare la disponibilità delle camere nelle date della tua visita, la pagina di prenotazione diretta di Alberghi-a-sanremo mostra le strutture attualmente libere.

Fonti

Per orari aggiornati, mostre in corso ed eventi come la Festa della Barca, conviene consultare direttamente le fonti ufficiali del borgo prima di partire.

Domande frequenti

Qual è il significato del nome Bajardo?

Il nome deriva probabilmente da radici legate al territorio montano e al ruolo strategico del borgo lungo le vie dell'entroterra. Non esiste un'etimologia unica universalmente accettata, ma la tradizione locale lo lega alla posizione elevata e panoramica del paese.

Qual è l'altitudine di Bajardo?

Bajardo si trova a un'altitudine indicativa di circa 910 metri, secondo il Comune di Bajardo. Questa quota spiega il clima più fresco del borgo rispetto alla costa vicina anche nei mesi estivi.

Qual è la storia di Bajardo?

Bajardo ha origini medievali e ha svolto un ruolo di controllo del territorio nell'entroterra ligure. Il terremoto del 23 febbraio 1887 ha distrutto gran parte del nucleo antico, incluso la vecchia parrocchiale di San Nicolò, le cui rovine sono oggi uno dei simboli del paese.

Quando è il periodo migliore per visitare Bajardo?

La primavera e l'inizio dell'autunno offrono il clima più adatto sia per il centro storico sia per l'escursione al Monte Ceppo. L'estate porta anche gli eventi culturali e la Festa della Barca a Pentecoste, ma conviene verificare le date variabili tramite Comune o Pro Loco.

Dove conviene soggiornare per visitare Bajardo?

Sanremo è la base logistica più comoda, con collegamenti diretti verso l'entroterra e verso Apricale e Castelvittorio. Le strutture di Alberghi-a-sanremo sono collocate in posizione centrale a Sanremo, comoda sia per la gita a Bajardo sia per il rientro serale sul mare.

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