La tassa di soggiorno a Sanremo si applica per persona e per pernottamento: le tariffe aggiornate decorrono dal 1° gennaio 2026 e variano in base alla tipologia di struttura dalla categoria più economica a quella più costosa. Il prospetto ufficiale con tutti i valori è pubblicato sul Portale Trasparenza del Comune di Sanremo, che indica anche ABACO S.p.A. come gestore incaricato della riscossione.
Tre cose da sapere subito:
- Le tariffe vanno da un minimo di 1 € (campeggi e ostelli) a un massimo di 4 € (alberghi 5 stelle) a notte per persona.
- L'imposta si applica al massimo per 5 pernottamenti consecutivi, secondo la deliberazione 2026: oltre quella soglia non si paga più nulla per le notti successive.
- Minori, disabili gravi con accompagnatore e altre categorie specifiche sono esenti, ma serve documentazione da esibire al gestore.
Punti chiave
La tassa di soggiorno a Sanremo nel 2026 va da 1 € a 4 € a notte per persona, si applica per massimo 5 pernottamenti consecutivi e viene riscossa dal gestore della struttura, non dal Comune direttamente.
| Punto | Dettagli |
|---|---|
| Range tariffario 2026 | Da 1 € (campeggi) a 4 € (5 stelle) a persona a notte, in vigore dal 1° gennaio 2026. |
| Tetto massimo di notti | L'imposta si applica solo per i primi 5 pernottamenti consecutivi per ospite. |
| Esenzioni principali | Minori di 14 anni, disabili gravi con accompagnatore e forze dell'ordine in servizio. |
| Scadenze per i gestori | Versamento mensile entro il 16, dichiarazione telematica annuale entro il 30 giugno. |
| Dove alloggiare a Sanremo | Alberghi-a-sanremo propone case vacanza e appartamenti centrali con prenotazione diretta e imposta di soggiorno gestita in modo trasparente al check in. |
Indice
- Quanto costa la tassa di soggiorno a Sanremo nel 2026?
- Chi deve pagare e quali categorie sono esenti
- Come si calcola l'imposta e per quante notti si paga
- Come e quando si paga la tassa di soggiorno
- Cosa devono fare le strutture ricettive per essere in regola
- Cosa rischia chi non versa o non dichiara l'imposta
- Dove trovare regolamento, deliberazione e modulistica
- A cosa serve davvero questa tassa per Sanremo
- Cosa capiscono in pochi sulla tassa di soggiorno
- Prenota il tuo soggiorno a Sanremo senza pensieri
- Domande frequenti sulla tassa di soggiorno a Sanremo
- Fonti
Quanto costa la tassa di soggiorno a Sanremo nel 2026?
Il prospetto tariffe 2026 approvato dalla Giunta comunale distingue gli importi in base alla categoria della struttura ricettiva, non al prezzo della camera. È un dettaglio che confonde molti ospiti: due persone che pagano cifre diverse per la stanza versano comunque la stessa imposta se dormono nella stessa categoria di albergo.

I valori aggiornati, pubblicati e aggiornati il 5 marzo 2026 sul Portale Trasparenza, sono questi:
Facciamo tre esempi concreti per una camera doppia in un hotel 4 stelle, dove la tariffa è di 3 € a persona a notte: una notte costa 6 € totali per due persone, tre notti arrivano a 18 €, mentre cinque notti (il massimo tassabile) portano il conto a 30 €. Una sesta notte nella stessa struttura non aggiunge nulla, perché il tetto dei 5 pernottamenti consecutivi blocca ulteriori addebiti.

Chi deve pagare e quali categorie sono esenti
Paga l'imposta chiunque pernotti in una struttura ricettiva di Sanremo senza esserne residente. Il gestore della struttura, che si tratti di un hotel, un B&B o una casa vacanza, agisce come sostituto: incassa l'importo dall'ospite e lo riversa poi al Comune.
Alcune categorie non pagano nulla o pagano meno:
- I minori di 14 anni sono sempre esenti, indipendentemente dalla struttura.
- Le persone con disabilità grave e un accompagnatore non versano l'imposta, previa presentazione di documentazione medica.
- Le forze dell'ordine in servizio rientrano tra le categorie esentate dal regolamento comunale.
- I gruppi turistici organizzati (minimo 20 persone con prenotazione tramite tour operator, agenzia o piattaforma) sono esenti nel periodo dal 1° ottobre al 31 marzo e godono di una riduzione del 50% negli hotel da 1 a 3 stelle tra il 1° aprile e il 30 settembre.
Chi rientra in una di queste categorie deve comunque avvisare il gestore al momento del check in e mostrare la documentazione richiesta, altrimenti l'imposta viene addebitata come per chiunque altro.
Come si calcola l'imposta e per quante notti si paga
Il calcolo è semplice: si moltiplica la tariffa della struttura per il numero di ospiti paganti e per le notti di soggiorno, fino a un massimo di 5 pernottamenti consecutivi per persona.
- Si individua la categoria della struttura e la tariffa corrispondente (da 1 € a 4 €).
- Si moltiplica la tariffa per il numero di notti effettivamente trascorse, con un tetto di 5 notti a soggiorno.
- Si moltiplica il risultato per il numero di ospiti non esenti presenti nella camera o nell'appartamento.
Un soggiorno di 8 notti in un 3 stelle viene tassato solo per i primi 5 pernottamenti: le ultime 3 notti restano gratuite ai fini dell'imposta. Se il soggiorno è frazionato, con un check out e un nuovo check in a distanza di giorni, il conteggio dei pernottamenti consecutivi riparte da zero.
Come e quando si paga la tassa di soggiorno
L'ospite non versa mai l'imposta direttamente al Comune. Il pagamento passa sempre dal gestore della struttura, che rilascia una ricevuta nominativa o la indica in fattura come voce fuori campo IVA.
- Al check in o al check out, il gestore calcola l'importo dovuto in base a notti e categoria e lo richiede all'ospite insieme al saldo del soggiorno.
- Ogni mese, entro il 16 del mese successivo, il gestore riversa al Comune quanto riscosso tramite le modalità comunicate dall'amministrazione.
- Entro il 30 giugno dell'anno successivo, il gestore presenta la dichiarazione annuale telematica tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate, con il dettaglio mensile di presenze, esenti e versamenti.
L'operatività quotidiana passa dal portale gestito da ABACO S.p.A., dove le strutture registrano gli ospiti e generano la rendicontazione periodica richiesta dal Comune.
Un consiglio: se gestisci una struttura, non aspettare la scadenza di giugno per riordinare i dati: registra mensilmente presenze ed esenti sul portale, così la dichiarazione annuale diventa un semplice riepilogo e non una ricostruzione a memoria.
Cosa devono fare le strutture ricettive per essere in regola
Ogni gestore che ospita turisti a Sanremo ha una serie di adempimenti fissi, indipendentemente dal numero di camere gestite.
- Registrarsi sul portale comunale gestito da ABACO S.p.A. e utilizzarlo per tracciare presenze ed esenzioni.
- Riversare mensilmente al Comune quanto riscosso, entro la scadenza del giorno 16.
- Presentare la dichiarazione annuale telematica con dettaglio mensile, anche negli anni in cui non ci sono state presenze.
- Conservare le dichiarazioni e la documentazione fino al 31 dicembre del quinto anno successivo.
- Rilasciare sempre una ricevuta nominativa o indicare l'importo in fattura come operazione fuori campo IVA.
Chi gestisce più unità immobiliari, come nel caso di case vacanza distribuite in punti diversi del centro storico, fa bene a tenere un registro separato per struttura: semplifica non poco la rendicontazione trimestrale.
Cosa rischia chi non versa o non dichiara l'imposta
- La mancata presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza di ospiti, è di per sé una violazione sanzionabile.
- Chi si accorge di un errore può regolarizzare la propria posizione contattando il Comune o il gestionale ABACO prima di un controllo, spesso con condizioni più favorevoli.
- Tenere registri aggiornati e conservare le quietanze di ogni versamento resta la protezione più semplice contro le contestazioni.
Dove trovare regolamento, deliberazione e modulistica
I documenti ufficiali sono pubblici e scaricabili senza bisogno di richieste formali.
- Il Portale Trasparenza del Comune di Sanremo ospita regolamento, deliberazione 2026 e prospetto tariffe, aggiornato al 5 marzo 2026.
- Il portale gestionale ABACO serve per rendicontazioni e comunicazioni operative.
Conviene salvare i PDF ufficiali con data e numero della deliberazione, così da avere sempre a portata di mano la versione in vigore in caso di controlli o dubbi sulle tariffe applicate.
A cosa serve davvero questa tassa per Sanremo
Il gettito dell'imposta di soggiorno non finisce in un fondo generico: è vincolato per legge a interventi specifici. Il Comune di Sanremo lo destina a turismo, manutenzione urbana, tutela dei beni culturali e servizi pubblici locali, incluse le iniziative che sostengono eventi come gli appuntamenti annuali della città.
A livello nazionale, l'ordine di grandezza di questi gettiti non è trascurabile: nel 2023 gli incassi complessivi dell'imposta di soggiorno in Italia sono stati stimati intorno ai 678 milioni di euro, a conferma di quanto pesi questa voce per le casse dei comuni turistici.
A Sanremo, la revisione tariffaria 2026 nasce proprio dall'esigenza di bilanciare l'aumento dei costi di gestione della città con la necessità di investire in decoro urbano e promozione, mantenendo un'attenzione all'equità tra offerta alberghiera ed extra-alberghiera.
Chi vuole verificare nel dettaglio come vengono impiegate le risorse può consultare i rendiconti pubblicati sul Portale Trasparenza, lo stesso archivio da cui provengono regolamento e tariffe.
Cosa capiscono in pochi sulla tassa di soggiorno
La maggior parte delle guide online tratta la tassa di soggiorno come un dettaglio da citare di sfuggita, quasi un fastidio burocratico. È un errore di prospettiva. Il tetto dei 5 pernottamenti consecutivi introdotto nel 2026 cambia concretamente i calcoli per chi organizza un soggiorno lungo a Sanremo, eppure resta il dato meno conosciuto tra gli ospiti.
Chi prenota una settimana pensando di pagare l'imposta per ogni notte spesso si stupisce, in senso positivo, di vedere il conto fermarsi al quinto giorno. Dall'altra parte, i gestori che sottovalutano gli obblighi di rendicontazione mensile rischiano sanzioni sproporzionate rispetto a cifre spesso modeste.
Il vero nodo non è quanto si paga, ma la chiarezza con cui viene comunicato: un ospite informato prima dell'arrivo non contesta l'addebito al check in, e una struttura che tiene i registri aggiornati non teme un controllo. La trasparenza, qui, conviene a entrambi.
Prenota il tuo soggiorno a Sanremo senza pensieri
Con tariffe aggiornate, tetti di applicazione e obblighi di rendicontazione, orientarsi tra le regole dell'imposta di soggiorno richiede tempo che molti viaggiatori preferiscono non spendere. Alberghi-a-sanremo semplifica proprio questo: case vacanza e appartamenti arredati nel cuore della città, a pochi passi dal Teatro Ariston e dal mare, con prenotazione diretta sul sito e nessuna imposta nascosta nel prezzo finale.

Ogni struttura include Wi-Fi gratuito, aria condizionata e, in molti casi, un angolo cottura pensato per soggiorni più lunghi, proprio quelli su cui il tetto dei 5 pernottamenti tassabili gioca a favore dell'ospite. L'assistenza multilingue aiuta a chiarire in anticipo quanto verrà addebitato come tassa di soggiorno, senza sorprese al check in. Chi cerca famiglie, coppie o viaggia con animali domestici trova sistemazioni pensate per ogni esigenza, con guide locali su eventi, ristoranti e itinerari nei dintorni. Consulta le disponibilità e prenota direttamente la tua prossima casa vacanza a Sanremo.
Domande frequenti sulla tassa di soggiorno a Sanremo
Quanto costa la tassa di soggiorno a Sanremo nel 2026?
Come si paga la tassa di soggiorno a Sanremo? Si versa direttamente al gestore della struttura al momento del soggiorno, che rilascia una ricevuta o la indica in fattura come voce fuori campo IVA e la riversa poi mensilmente al Comune.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Sanremo? Sono esenti i minori di 14 anni, le persone con disabilità grave insieme a un accompagnatore, le forze dell'ordine in servizio e, in alcuni periodi dell'anno, i gruppi turistici organizzati con almeno 20 persone.
Per quante notti si paga la tassa di soggiorno? Il massimo tassabile è di 5 pernottamenti consecutivi per ospite: le notti aggiuntive nello stesso soggiorno non vengono addebitate.
Quando scade la dichiarazione della tassa di soggiorno per i gestori? La dichiarazione annuale telematica va presentata all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno dell'anno successivo, mentre il versamento al Comune è mensile, entro il giorno 16 del mese successivo.
Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un consulente finanziario qualificato. Consulta un professionista finanziario qualificato riguardo al tuo caso specifico prima di agire in base a questo contenuto.
Fonti
- Portale Trasparenza Comune di Sanremo - Imposta di Soggiorno
- Sanremo: nuove tariffe imposta di soggiorno 2026
- Portale Trasparenza Comune di Sanremo - TARIFFE IMPOSTA DI SOGGIORNO 2026
- Versare l'imposta di soggiorno (IDS) | Comune di Sanremo
- IMPOSTA_SOGGIORNO ISTRUZIONI DEFINITIVE
