La salita che consigliamo alla maggior parte degli escursionisti parte da San Romolo: circa 3,4 km a tratta, +503 m di dislivello e 1,5–2 ore per la sola salita, secondo la scheda di Bergfex. La difficoltà è E, impegno medio. Servono scarponi, acqua, giacca antivento e, meglio ancora, i bastoncini.
In breve:
- L’itinerario da Coldirodi misura circa 12 km e presenta 1.295 m di dislivello positivo; Sanremo Outdoor lo indica per escursionisti allenati.
- Il percorso tra Albenga e Alassio copre 9–10 km, supera 400–580 m di dislivello e richiede da 3 ore e mezza a 4 ore e un quarto.
- La Fonte Carbonara è l’unico punto acqua indicato per l’anello breve, ma può essere asciutta; portate quindi tutta la scorta necessaria.
- Alcuni sentieri sono riservati alle biciclette e vietati ai pedoni; sui tracciati condivisi, chi cammina ha la precedenza, ma non deve sostare nei passaggi stretti.
- Il crinale può diventare nebbioso o ventoso rapidamente: controllate le previsioni, comunicate l’orario previsto di rientro e rinunciate se scatta un’allerta.
Indice
- Quale itinerario scegliere sul Monte Bignone
- Dal paese alla vetta: la salita classica da San Romolo passo passo
- Come arrivare a San Romolo, mezzi pubblici e parcheggi
- Regole locali e sicurezza sui sentieri del Bignone
- Quando andare: stagione, orario e meteo sul crinale
- Tracce GPS, mappe e risorse per pianificare l'uscita
- Come prepararsi fisicamente per il trekking al Monte Bignone
- Flora e fauna da osservare lungo il sentiero
- Cosa vedere lungo il cammino: funivia, chiesetta e crinale
- Perché il Bignone merita una tappa durante il soggiorno a Sanremo
- Dove dormire a Sanremo prima e dopo l'escursione
- Domande frequenti
- Fonti
Quale itinerario scegliere sul Monte Bignone
Il comprensorio offre più possibilità, dalla camminata di mezza giornata alla lunga traversata dalla costa. Ecco le schede essenziali per confrontarle in pochi minuti.
- San Romolo → Monte Bignone: 3,4 km a tratta, +503 m, 1,5–2 ore di salita, difficoltà E. Il fondo alterna un breve tratto asfaltato, sentiero nel bosco e crinale con rocce e terreno smosso. I punti panoramici si concentrano sul crinale e in vetta. Non ci sono passaggi tecnici veri e propri, ma in discesa serve attenzione.
- Anello Albenga–Alassio sulla via Iulia Augusta: circa 9–10 km con un dislivello compreso tra 400 e 580 m. Secondo la relazione dell'Appenninista il tempo totale stimato va da 3.30 a 4.15 ore, con passaggi su tracce storiche e creste panoramiche. La difficoltà è E/medio e il premio è la vista sull'Isola Gallinara.
- Coldirodi → Monte Carparo → Monte Bignone: circa 12 km, dislivello positivo di +1.295 m. Sanremo Outdoor lo classifica come itinerario impegnativo: è la scelta per chi è allenato e vuole partire quasi dal livello del mare.
- Anello breve dalla Casa Rossa: la scheda di Scopri Albenga descrive un anello di 6,88 km con 390 m di dislivello e circa 1 h 39 min di cammino. La difficoltà è media, con alcuni passaggi impegnativi. La Fonte Carbonara è indicata come unico punto acqua.
- Varianti da Seborga e Bajardo: anelli locali con dislivelli medi, come quello attorno al Bignone con circa +404 m, utili per chi cerca una giornata meno faticosa.
Sul fronte acqua, la regola vale per tutti gli itinerari: non contate sulle fonti, che possono essere asciutte. Partite con la scorta completa.
Dal paese alla vetta: la salita classica da San Romolo passo passo
Il percorso è semplice da seguire e ben segnalato. Questi sono i tratti, nell'ordine in cui li incontrerete.
- Partite dalla piazza o dal parcheggio di San Romolo e seguite il cartello per «Monte Bignone» e il Sentiero Liguria.
- Percorrete il breve tratto di strada asfaltata, poi imboccate il sentiero a destra che entra nel bosco.
- Affrontate la salita ripida fino al Colle Termini: è il tratto più faticoso, quindi trovate subito il vostro ritmo.
- Dal colle seguite il crinale panoramico fino alla vetta, dove restano i ruderi della funivia e la chiesetta.
- Per la discesa tornate sullo stesso tracciato, con attenzione ai passaggi su roccia dove sono presenti cavo o corda fissa.
I segnavia sono quelli della rete sentieristica locale e del CAI: cerchio rosso pieno e tacche bianco-rosse. Se non li vedete per qualche minuto, fermatevi e controllate la traccia GPS. La Fonte Carbonara è la fonte nota lungo la zona, ma può essere asciutta in certi periodi, quindi pianificate il rifornimento prima di partire.
Un consiglio: partite al mattino, controllate il meteo e usate i bastoncini in discesa, dove il terreno roccioso e smosso mette sotto stress le ginocchia.
Come arrivare a San Romolo, mezzi pubblici e parcheggi
In auto, dall'autostrada A10 uscite a Sanremo Ovest o ad Arma di Taggia a seconda della provenienza e seguite la SP56 verso San Romolo. Da Sanremo bastano circa 20 minuti per 13 km, con strada di montagna ricca di curve.
Senza auto potete arrivare in treno fino a Sanremo e proseguire con le linee locali di Riviera Trasporti verso San Romolo. Gli orari cambiano nel corso dell'anno, quindi verificateli sempre prima di partire.
Per il parcheggio, il punto di riferimento è la piazza di San Romolo, dove conviene sostare prima di avviare la salita. Per gli altri itinerari troverete punti di sosta a Coldirodi e ad Alassio, a seconda del percorso scelto.
Regole locali e sicurezza sui sentieri del Bignone
Il comprensorio è frequentato anche da mountain biker, e per questo esistono regole precise. Le sintetizziamo qui.
- Il regolamento comunale (D.C.C. nr 8 del 23-02-2021) vieta il transito dei motocicli sui sentieri, impone il casco ai ciclisti e stabilisce i sensi di marcia per la rete MTB.
- Alcuni sentieri sono esclusivi per le bici e il transito pedonale vi è vietato. Sugli altri, promiscui, i pedoni hanno la precedenza, ma serve cautela: non sostate nei tratti stretti.
- La rete per mountain bike conta 12 piste, con mappe e segnaletica comunale: guardate la cartellonistica prima di imboccare una discesa.
- Portate acqua in abbondanza, perché molte fonti possono essere asciutte.
- Il crinale è ventoso e la nebbia può arrivare anche in giornate limpide: avvisate qualcuno dell'orario di rientro.
Quando andare: stagione, orario e meteo sul crinale
Le guide locali consigliano di partire la mattina per avere visibilità nitida ed evitare la foschia pomeridiana. L'autunno regala colori e temperature miti, mentre in inverno bisogna fare attenzione al ghiaccio sui tratti in ombra.
Il tempo in cresta cambia in fretta. Prima di partire controllate le previsioni locali e rinunciate in caso di nebbia o allerta. La checklist è breve: meteo verificato, abbigliamento a strati, orario di rientro comunicato e un dispositivo per le emergenze, anche solo il telefono carico.

Tracce GPS, mappe e risorse per pianificare l'uscita
Prima di partire scaricate una traccia e controllate la data di pubblicazione e i commenti degli altri escursionisti.
- Wikiloc: anelli e varianti scaricabili, con statistiche e commenti utili per capire lo stato del sentiero.
- Outdooractive: scheda del percorso San Romolo → Bignone con distanza e tempi stimati.
- Consorzio Forestale Monte Bignone: brochure e tabella dei sentieri con la mappa dei percorsi, consultabile sulla pagina trekking del Consorzio, dove si trovano anche i sentieri della Rete Escursionistica Ligure come il Sentiero Liguria.
Come prepararsi fisicamente per il trekking al Monte Bignone
Per la salita da San Romolo non serve essere atleti, ma conviene arrivare con un po' di gamba: si parte da San Romolo e si affronta un dislivello significativo. Nelle settimane precedenti abituatevi a camminare con un po' di dislivello, anche solo sulle scale o sulle colline vicino a casa, aumentando gradualmente la durata delle uscite.
Per i percorsi lunghi, come quello da Coldirodi, la preparazione deve essere più mirata. Alternate camminate di durata adeguata alla vostra preparazione a giorni di recupero e allenate le gambe con esercizi semplici come affondi e salita di gradini, che preparano i quadricipiti alla discesa. La discesa sul terreno roccioso affatica le articolazioni più della salita.
Imparate a usare i bastoncini prima del giorno dell'escursione: secondo Via Ferrata Slovenia: Which Routes to Choose Based on Your Experience aiutano la stabilità e riducono il carico sulle articolazioni in discesa. Provate anche gli scarponi su qualche uscita, per evitare vesciche. Il giorno prima mangiate in modo semplice, e il giorno stesso partite con una colazione leggera e una scorta di frutta secca o barrette. Se avete problemi cardiaci o articolari, parlatene prima con il vostro medico.
Flora e fauna da osservare lungo il sentiero
Il Bignone è una montagna che parte vicina al mare, e questo si vede nella vegetazione. Nella parte bassa troverete il bosco, con ombra e profumi che cambiano con le stagioni, mentre salendo verso il crinale la vegetazione si fa più aperta e la vista si allarga fino alla costa.
In primavera e in autunno vale la pena rallentare lungo i margini del sentiero: fioriture e colori cambiano da un tratto all'altro, e con un po' di pazienza si notano uccelli tra gli alberi. Nelle giornate limpide, il crinale è anche un buon punto di osservazione per i rapaci che sfruttano le correnti d'aria.
Non servono guide specialistiche: bastano un paio di binocoli leggeri e un po' di silenzio. Ricordate le regole di buon senso: restate sul sentiero segnato, non raccogliete piante e non disturbate gli animali. Se condividete il tracciato con i biker, tenete d'occhio anche loro: le soste per osservare la natura vanno fatte in punti larghi, non nei tratti stretti.
Cosa vedere lungo il cammino: funivia, chiesetta e crinale
In vetta il Bignone conserva i segni della sua storia recente: i resti della vecchia funivia e i ripetitori raccontano un'epoca in cui la montagna era collegata direttamente alla città. Camminare tra quei ruderi dà un'idea di come cambiano gli usi della montagna.

Poco distante c'è la chiesetta della Madonna del Carmelo, che fa da punto di sosta naturale e da meta simbolica della salita. Chi sale dall'anello di Albenga cammina invece su tracce legate alla via Iulia Augusta, l'antica strada romana: nella relazione dell'Appenninista si parla di passaggi su tracce storiche e creste panoramiche.
Anche il borgo di partenza merita una sosta. San Romolo è un buon posto per fare colazione prima di iniziare o per rifocillarsi al ritorno. Se avete tempo, completate la giornata scendendo a Sanremo e passeggiando nel centro storico: il contrasto tra la montagna e la città di mare è il bello di questa zona.
Perché il Bignone merita una tappa durante il soggiorno a Sanremo
A nostro avviso il Bignone vale la giornata soprattutto per il contrasto: al mattino siete tra bosco e crinale, a metà pomeriggio camminate tra i vicoli di Sanremo con il mare davanti. Funivia in rovina, chiesetta e sentieri raccontano un territorio che non si esaurisce nella spiaggia. Il nostro consiglio è abbinare l'escursione a una permanenza in città, con una cena di cucina ligure per chiudere.
— Riccardo
Dove dormire a Sanremo prima e dopo l'escursione

Le nostre strutture si trovano nel centro storico di Sanremo, vicino al Teatro Ariston e al mare, e sono una base comoda per raggiungere San Romolo e gli altri punti di partenza. Prenotando direttamente sul nostro sito, senza intermediari, avete anche il supporto locale per orari, itinerari e consigli. Le opzioni principali:
Scegliete la struttura che preferite e prenotate il vostro soggiorno: preparate lo zaino, noi pensiamo al resto.
Domande frequenti
Quanto dura la salita al Monte Bignone da San Romolo?
La sola salita richiede dalle una e mezza alle due ore, a seconda del ritmo e delle soste. Il percorso è di circa 3,4 km a tratta, con +503 m di dislivello, secondo Bergfex. Per l'andata e ritorno calcolate qualche ora in più, includendo pausa e discesa.
Il trekking al Monte Bignone è adatto ai principianti?
La salita da San Romolo è classificata E, cioè escursionistica, e non presenta passaggi tecnici veri e propri. Richiede però un minimo di allenamento, perché la pendenza è continua. L'itinerario da Coldirodi, invece, è classificato impegnativo da Sanremo Outdoor.
Posso trovare acqua lungo il sentiero?
Ci sono fonti note, come la Fonte Carbonara, ma possono essere asciutte in certi periodi. Partite sempre con una scorta adeguata, come ricorda anche Visit Alassio. Non fate affidamento su una sola fonte.
Ci sono divieti da rispettare sui sentieri?
Sì: il regolamento comunale vieta il transito dei motocicli, impone il casco ai ciclisti e fissa i sensi di marcia per la rete MTB. Alcuni percorsi sono esclusivi per le bici e vietati ai pedoni. Tutti i dettagli sono nella pagina Divieti e regolamentazioni.
Fonti
- It
- Coldirodi - M.Caggio - M.Bignone - Sanremo Outdoor
- Divieti e regolamentazioni - Sanremo Outdoor
- Itinerario Monte Bignone
- In mountain bike giù da Monte Bignone, approvata la rete dei sentieri. Ecco come sarà - Riviera24
