I prodotti tipici di Sanremo si dividono in due gruppi. Alcuni vanno mangiati sul posto: la sardenaira appena sfornata, la torta verde, il gambero rosso, il brandacujun. Altri si portano a casa senza problemi: l'olio extravergine e le olive taggiasche, i baci di Sanremo, i vini della Riviera di Ponente, il pesto e le acciughe sotto sale. Qui trovi cosa sono, dove comprarli in centro e come scegliere quelli buoni. Ti diciamo anche quali non reggono il viaggio.
TL;DR
- Da mangiare subito: sardenaira, torta verde di zucchine trombetta, farinata, gambero rosso di Sanremo, brandacujun e coniglio alla sanremasca.
- Da portare a casa: olio extravergine e olive taggiasche, baci di Sanremo, Rossese di Dolceacqua e Pigato, pesto fresco, acciughe sotto sale.
- Dove comprare: al Mercato Annonario di via Martiri della Libertà, aperto la mattina dal lunedì al sabato, poi nei forni della Pigna e nelle pasticcerie del centro.
- Il trucco: sulle olive leggi sempre l'etichetta. "Tipo taggiasca" non vuol dire taggiasca.
- Il momento migliore: la mattina presto, quando la sardenaira esce dal forno e i produttori sono ancora ai banchi.
Indice
- La dispensa sanremese in una tabella
- Dal forno: sardenaira, torta verde e farinata
- Olio e olive taggiasche: il souvenir che non sbagli
- Dal mare: gambero rosso, acciughe e stoccafisso
- Dalle colline: coniglio, fagioli e brusso
- I dolci: baci di Sanremo, torta mimosa e stroscia
- Vini e liquori da mettere in valigia
- Dove fare la spesa a Sanremo
- Il nostro punto di vista
- Dormire in centro, a due passi dal mercato
- Domande frequenti
- Fonti
La dispensa sanremese in una tabella
Prima di entrare nei dettagli, ecco il quadro. Per ogni prodotto trovi dove cercarlo e se regge il viaggio di ritorno.
| Prodotto | Cos'è | Dove cercarlo | Da portare a casa? |
|---|---|---|---|
| Sardenaira | Focaccia alta con pomodoro, acciughe, olive, aglio e origano | Forni e bar del centro, Mercato Annonario | Solo se la mangi entro un giorno |
| Torta verde | Torta salata di verdure e riso, d'estate con zucchine trombetta | Forni e gastronomie | Meglio di no |
| Olio extravergine taggiasco | Olio leggero e fruttato da olive Taggiasca | Mercato, botteghe, frantoi dell'entroterra | Sì, è il souvenir per eccellenza |
| Olive taggiasche | In salamoia o denocciolate sott'olio | Mercato Annonario, gastronomie | Sì |
| Gambero rosso di Sanremo | Crostaceo pescato davanti alla città | Pescherie e ristoranti | No, si mangia qui |
| Brandacujun | Stoccafisso mantecato con patate e olio | Trattorie, gastronomie | Meglio di no |
| Baci di Sanremo | Biscotti di nocciole e cacao uniti da crema al cioccolato | Pasticcerie e caffè | Sì, in confezione |
| Vini del Ponente | Rossese di Dolceacqua, Pigato, Vermentino, Ornasco | Enoteche | Sì |
| Pesto | Basilico, olio, pinoli, formaggio | Mercato Annonario | Sì, in borsa frigo |
Dal forno: sardenaira, torta verde e farinata
La sardenaira, la focaccia che è solo di Sanremo
Se devi assaggiare una sola cosa, è questa. La sardenaira ha un impasto da pane, alto e morbido. Sopra ci vanno salsa di pomodoro, acciughe, olive, aglio e origano, e qualcuno aggiunge i capperi. Molti turisti la scambiano per una focaccia ligure qualsiasi, o per una pizza. In realtà è un piatto della città, e il nome lo racconta: secondo il portale turistico della città, la ricetta antica voleva le sardine, più saporite delle acciughe usate oggi. Dal 2012 la sardenaira ha la denominazione comunale De.Co. e la trovi in ogni bar e forno del centro.
Come riconoscere quella buona: il pomodoro deve essere cotto, scuro ai bordi, non acquoso. Le acciughe devono sentirsi senza coprire tutto il resto. Le olive devono essere piccole e intere. Se ti viene voglia di rifarla a casa, la nostra guida su come riconoscere e preparare la vera sardenaira ti accompagna passo per passo.
Torta verde e torta di riso
La torta verde è il piatto delle famiglie del Ponente. Due sfoglie sottili di farina, acqua e olio, e in mezzo un ripieno di verdure e riso. D'estate le verdure sono le zucchine trombetta, lunghe e chiare, coltivate nella Riviera di Ponente. Nei mesi freddi si usano bietole e altre erbe. Ogni famiglia ha la sua ricetta e ogni forno la sua versione: se ne provi due, nello stesso giorno, capirai la differenza.
Farinata e pizza con le bietole
Completano il trio dello street food la farinata di ceci, sottile e croccante, e le torte di verdura vendute al taglio. Se vuoi fare un giro dei forni come si deve, abbiamo raccolto indirizzi e consigli nella guida al cibo di strada a Sanremo.
Olio e olive taggiasche: il souvenir che non sbagli
Se ti chiedi cosa comprare a Sanremo per riportare a casa il sapore della Riviera, la risposta è l'olio. Viene dalle olive Taggiasca, piccole e saporite, coltivate sulle fasce terrazzate dell'entroterra. Come spiega InformaCibo nella sua guida ai prodotti di Sanremo, è una varietà apprezzata per un extravergine leggero e fruttato, alla base di tutta la cucina locale. La zona di origine è a pochi chilometri: Taggia, nell'entroterra di Arma di Taggia. E l'olio della zona è DOP dal 1997.
Il sito turistico della città aggiunge un dettaglio utile: le olive vengono raccolte a mano e frante a freddo entro 24 ore dalla raccolta. Per scegliere bene in bottega, controlla tre cose:
- La denominazione in etichetta. "Riviera Ligure DOP" garantisce l'origine. "Olive tipo taggiasca" o diciture generiche no: spesso sono olive di altre provenienze lavorate in modo simile.
- L'annata di raccolta. L'olio dà il meglio nei mesi dopo la frangitura, che in Liguria cade tra l'autunno e l'inverno. Se sei qui a ottobre o novembre, chiedi se c'è già l'olio nuovo.
- Il formato. Lattine e bottiglie scure proteggono dalla luce. Per il viaggio scegli la lattina: è più leggera e non si rompe.
Le olive si trovano in salamoia, denocciolate sott'olio o come paté. Sono quelle che trovi nella sardenaira, nel coniglio e nel brandacujun. Comprane un vasetto in più: a casa finiscono prima del previsto.
Dal mare: gambero rosso, acciughe e stoccafisso
Il gambero rosso di Sanremo
È il gioiello della pesca locale. Viene pescato nelle acque davanti alla città. Ha un colore rosso acceso e una carne delicata, e molti chef lo considerano tra i migliori al mondo, come ricorda il portale turistico cittadino. Si mangia crudo o appena scottato, e non è un prodotto da valigia: lo ordini al ristorante o lo compri in pescheria per cucinarlo la sera stessa. Il prezzo cambia molto con la stagione e con il pescato del giorno, quindi chiedi sempre prima di ordinare.
Acciughe e stoccafisso
Le acciughe sono ovunque: sulla sardenaira, fritte, ripiene, marinate. Sotto sale si conservano a lungo e sono un ottimo regalo per chi cucina. Lo stoccafisso è invece l'ingrediente del brandacujun, l'antipasto più tipico del Ponente: stoccafisso mantecato con patate, olio, aglio e olive taggiasche. Il nome dialettale viene dal gesto di "brandare", cioè scuotere la pentola per amalgamare tutto. Il Gambero Rosso lo mette tra i piatti da cercare girando le spalle all'Ariston, insieme al resto della cucina di tutti i giorni.

Dalle colline: coniglio, fagioli e brusso
La cucina di Sanremo è una cucina di confine. Sulla costa c'è il mare. Alle spalle, a pochi chilometri, ci sono le valli dell'entroterra, con orti, erbe aromatiche, castagni e pascoli.
- Coniglio alla sanremasca. Il coniglio si cuoce lentamente nel vino con erbe aromatiche, olive taggiasche e pinoli, e alcune ricette aggiungono le noci. Non si porta a casa, ma è il piatto da ordinare almeno una sera.
- Fagioli di Pigna, Conio e Badalucco. Legumi dei paesi dell'entroterra, venduti secchi. Si conservano a lungo e pesano poco: perfetti per la valigia.
- Brusso. Una ricotta fermentata di pecora, cremosa e più o meno piccante secondo la stagionatura. Si fa nelle alte valli Arroscia, Nervia e Argentina. Va tenuta al fresco, quindi comprala l'ultimo giorno.
- Pesto. Basilico, olio, pinoli e formaggio. Quello fresco del mercato non ha niente a che vedere con i vasetti da supermercato. Ricorda che va in frigorifero.
Se vuoi allargare lo sguardo a tutta la regione, dalla focaccia di Recco alla torta pasqualina, abbiamo raccolto i piatti tipici liguri da conoscere.
I dolci: baci di Sanremo, torta mimosa e stroscia
Baci di Sanremo
Sono il dolce da regalare. Due gusci di nocciole e cacao uniti da una crema al cioccolato. Sono nati durante la Belle Époque come risposta sanremese ai baci di dama piemontesi, e li vendono in tutte le pasticcerie e i caffè della città. Chiedi la confezione da viaggio: reggono bene qualche giorno.
Torta mimosa
Forse non sai che è nata qui. Secondo CiboToday, l'ha inventata a Sanremo nel 1962 il pasticcere Adelmo Renzi: pan di Spagna e crema, ricoperti di briciole che ricordano il fiore della mimosa. È un omaggio alla Città dei Fiori. La trovi in pasticceria, ma non è adatta a un lungo viaggio.
Stroscia di Pietrabruna
Viene da un paese dell'entroterra a pochi chilometri dalla città. È una torta secca a base di farina, zucchero, olio d'oliva e un vino liquoroso. Si spezza con le mani, e da qui viene il nome, ed è tra i dolci che viaggiano meglio. Tra i dolci liguri da portare a casa trovi anche il pandolce e i canestrelli, diffusi in tutta la regione.

Vini e liquori da mettere in valigia
La Riviera di Ponente ha vini poco noti fuori regione e per questo perfetti da regalare. I nomi da cercare in enoteca, come ricorda la guida di Viaggiamo su Sanremo, sono il Pigato, il Vermentino di Ponente, il Rossese e l'Ornasco.
- Rossese di Dolceacqua: rosso leggero e profumato. Si beve anche fresco con il pesce, e in qualche ricetta di coniglio si usa per sfumare.
- Pigato: bianco sapido, con il brandacujun e con le acciughe ci sta benissimo.
- Vermentino: il bianco più diffuso della Liguria, versatile con tutta la cucina di mare.
Un consiglio pratico: se viaggi in aereo con il solo bagaglio a mano, vino, olio e pesto finiscono tra i liquidi soggetti a limiti di volume ai controlli di sicurezza. Prima di comprare, controlla le regole del tuo aeroporto e della tua compagnia, oppure chiedi alla bottega se spedisce a domicilio.
Dove fare la spesa a Sanremo
Il Mercato Annonario
È il posto da cui partire. Il mercato coperto si trova in via Martiri della Libertà, è aperto la mattina dal lunedì al sabato e ha sede in un edificio degli anni Cinquanta, ristrutturato di recente. I sanremesi ci fanno la spesa ogni giorno, e molti banchi vendono direttamente i prodotti della zona: frutta e verdura, olio, olive, pesto, formaggi, pesce e la sardenaira dei forni. Per orari, reparti e consigli abbiamo scritto una guida dedicata al Mercato Annonario di Sanremo.
Il mercato all'aperto
Non confonderlo con l'Annonario. Il mercato settimanale del martedì e del sabato mattina si tiene in piazza Eroi Sanremesi e nelle vie intorno, ai piedi della Pigna. Ha abbigliamento, scarpe, borse, casalinghi e vintage. È un mercato di quartiere, non una fiera per turisti: porta contanti, perché molti banchi non accettano le carte. E lascia perdere le borse "firmate" a pochi euro: in Italia anche chi compra merce contraffatta rischia una multa.
Forni, pasticcerie ed enoteche del centro
Per sardenaira e torte salate vai nei forni della Pigna e delle vie intorno al mercato, meglio prima delle 11. Per i baci, le pasticcerie storiche del centro, spesso aperte già all'ora di colazione: ne parliamo nella guida alla colazione a Sanremo. Via Matteotti e via Palazzo sono le strade dello shopping, con boutique di moda e botteghe di gastronomia. Per il vino conviene un'enoteca dove puoi assaggiare prima di comprare. Se vuoi unire la spesa a una passeggiata, l'itinerario nel centro storico ti porta dalla Pigna al mercato in meno di un'ora.
Quando trovare cosa
- Primavera: carciofi, fave, erbe selvatiche per le torte. In più, fioriture ed eventi: li trovi nella guida a Sanremo in primavera.
- Estate: zucchine trombetta, basilico al massimo profumo, acciughe.
- Autunno: funghi, castagne e, da fine stagione, l'olio nuovo.
- Inverno: stoccafisso, agrumi della Riviera e i giorni del Festival, quando i ristoranti del centro sono pieni e conviene prenotare.
Il nostro punto di vista
Ogni settimana accogliamo ospiti che arrivano a Sanremo per il mare, per l'Ariston o per il Festival. Alla fine, quasi tutti ci chiedono la stessa cosa: "Dove compro qualcosa di buono da portare a casa?". La nostra risposta è sempre questa: non comprare il primo giorno. Usa i primi giorni per assaggiare. Prendi una sardenaira da due forni diversi, ordina il brandacujun in trattoria, prova l'olio sul pane prima di sceglierne uno. L'ultima mattina vai all'Annonario con le idee chiare.
C'è un motivo pratico se diamo questo consiglio. Le nostre strutture sono nel centro, a pochi passi dal Teatro Ariston, dal mare e dal mercato. Così chi soggiorna da noi può fare la spesa la mattina, tornare a lasciare le borse e ripartire a piedi. Alcuni alloggi hanno l'angolo cottura o la cucina, e lì il mercato diventa ancora più interessante: gambero rosso, pesto fresco e verdure di stagione si cucinano la sera stessa. Al momento dell'arrivo siamo felici di suggerire itinerari ed eventi del periodo. A Sanremo il souvenir migliore è quello che hai già assaggiato e scelto con calma.
— Riccardo
Dormire in centro, a due passi dal mercato
Se stai organizzando un weekend tra forni, mercato e trattorie, la posizione conta più di tutto. Le nostre case vacanza, gli affittacamere e gli appartamenti si trovano nel centro di Sanremo, con Wi-Fi gratuito e aria condizionata. Alcune strutture hanno la cucina, e accettiamo anche ospiti con animali domestici. Prenoti direttamente sul nostro sito, senza portali di mezzo: scopri strutture come il Memole Inn e il Sakura Inn, oppure guarda tutte le disponibilità su Alberghi a Sanremo.
Domande frequenti
Qual è il prodotto più tipico di Sanremo?
La sardenaira, la focaccia alta con pomodoro, acciughe, olive e aglio che dal 2012 ha la denominazione comunale De.Co. Tra i prodotti da portare a casa, il più rappresentativo è l'olio extravergine da olive Taggiasca. Per i dolci, i baci di Sanremo.
Cosa comprare a Sanremo come regalo gastronomico?
Olio taggiasco in lattina, olive taggiasche in vasetto, baci di Sanremo in confezione e una bottiglia di Rossese di Dolceacqua o di Pigato. Se hai una borsa frigo, aggiungi pesto fresco del mercato. Fagioli secchi dell'entroterra e acciughe sotto sale sono regali originali e si conservano a lungo.
Il Mercato Annonario è aperto anche la domenica?
No. Il Mercato Annonario apre solo la mattina, dal lunedì al sabato. Se arrivi nel weekend, vai il sabato mattina: oltre al mercato coperto trovi anche il mercato all'aperto di piazza Eroi Sanremesi.
Si può portare a casa la sardenaira?
Sì, ma va mangiata entro un giorno, perché seccandosi perde il suo bello. Per un viaggio lungo conviene comprarla la mattina della partenza e mangiarla durante il tragitto. Oppure impara a rifarla a casa con olive taggiasche e acciughe comprate qui.
Quali sono i prodotti tipici della Liguria che si trovano anche a Sanremo?
A Sanremo trovi i grandi classici liguri: pesto, focaccia, farinata, torte di verdura e olio extravergine. Accanto a questi ci sono le specialità del Ponente che altrove si trovano poco, come la sardenaira, il brandacujun, il coniglio alla sanremasca, il brusso e il Rossese di Dolceacqua.
Fonti
- Sanremo Live and Love: Food
- InformaCibo: Prodotti tipici di Sanremo
- Tuorlo Magazine: Cosa mangiare a Sanremo e cosa portare a casa
- Gambero Rosso: I piatti tipici di Sanremo
- CiboToday: I piatti tipici di Sanremo
- Viaggiamo: Sanremo, dove mangiare
- Visititaly.eu: Sanremo come un local
- Italian Riviera: Mercato di Sanremo
